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04/08/2020

Una casa a New York City? No, grazie. Meglio il verde del Connecticut

Nella Grande Mela il lockdown ha cambiato il concetto di casa. Per avere più locali e spazi all’aperto, i newyorkesi rinunciano al ritmo della città. Lo stesso trend che si sta registrando in Europa.

 

È un dato di fatto che le tendenze negli Usa, specie in campo economico, anticipano spesso analoghi trend in Europa. Questo vale anche per il settore immobiliare: New York è un po’ il faro che illumina la visuale sul prossimo andamento del mercato nelle grandi città europee.

Ecco perché gli occhi degli operatori sono ora puntati su cosa sta succedendo nella Grande Mela a seguito della pandemia.

 

Per una casa grande e con spazi verdi si è disposti a lasciare il centro città

Il lockdown, a New York come in Europa, ha fatto riscoprire la centralità della casa nelle nostre vite, non più un luogo dove tornare a dormire dopo una giornata passata tra ufficio, ristoranti e palestra, ma un posto dove potrebbe essere necessario, come abbiamo sperimentato, restare chiusi 24 ore su 24, un rifugio che, in quanto tale, deve essere il più confortevole possibile.

Quindi ora desideriamo una casa spaziosa, possibilmente con un terrazzo o un giardino, che deve però consentire ai suoi abitanti di fruire anche di angoli di privacy, dove lavorare o studiare. È proprio la ricerca di un’abitazione più confortevole che sta risvegliando il mercato immobiliare statunitense, dopo lo stop dettato dalla pandemia. A favorirlo è anche il calo dei prezzi degli immobili e i tassi al ribasso dei mutui.

Alla ricerca di una casa più grande, si accompagna la fuga dal centro città. Lo smart working ha ridimensionato l’esigenza di vivere nei pressi dell’ufficio, e in periferia si possono trovare abitazioni con giardino a prezzi più abbordabili.

A far da motore anche l’idea che nell’affollamento delle città il contagio sia più facile. Secondo una ricerca di FlatRate Moving, società di traslochi, pubblicata dal New York Times, tra marzo e aprile 2020 i trasferimenti da New York al Connecticut sono aumentati del 74% rispetto allo stesso periodo del 2019. Incentiva ad allontanarsi dalla metropoli anche la chiusura delle attività di ristorazione e ricreative, che negli Usa stanno riaprendo solo ora con difficoltà.

Il ritorno alla normalità, di cui è impossibile prevedere i tempi, potrebbe forse produrre un ritorno alla città, ma quando?

“Con la chiusura di ristoranti, bar e altre attività culturali, il fascino dello stile di vita urbano non esiste più – ha dichiarato Greg Willett, capo economista di RealPage (azienda di software per la gestione delle proprietà immobiliari) a idealista.it – Uno dei motivi per cui le persone pagano affitti costosi in questi mercati è proprio l’esperienza di vita”.

In flessione infatti anche le locazioni in New York: gli affitti aumentano nelle aree residenziali suburbane e scendono in centro.

 

Come sta il mercato immobiliare europeo?

In Europa il mercato immobiliare è favorito in questi mesi dai minimi storici raggiunti dai tassi sui mutui, situazione che sta caratterizzando tutta l’area euro. E le tendenze europee rispecchiano quelle statunitensi: aumentano le richieste di case più grandi e smart, dotate di tutti i comfort tecnologici, con l’interesse che si sposta dalle grandi città alle zone periferiche.

– Nel Regno Unito Rightmove, importante portale immobiliare, ha rilevato un aumento delle ricerche di abitazioni fuori città, che sono passate dal 42% della primavera del 2019 al 51% del 2020.
– In Francia il mercato immobiliare è in piena ripresa, con prezzi che addirittura tendono ad alzarsi a fronte di una crescente domanda.
– In Spagna, l’esigenza di cambiare casa si è tradotta in una diffusione della formula dell’affitto con riscatto, meno onerosa per le famiglie segnate dalla crisi economica post-Covid.

 

Italia: cercasi casa spaziosa e tecnologica

L’attenzione degli acquirenti verso le abitazioni in periferia sta già caratterizzando il mercato immobiliare italiano. Se le ricerche di case in città, prima del lockdown, rappresentavano il 34,1% di tutte le ricerche immobiliari, oggi la percentuale è scesa al 30,9.

In Italia il mercato dei mutui è in una fase favorevole e potrebbe spingere anche i piccoli risparmiatori a investire in una casa più grande e verde, anche se (o meglio se) lontana dal centro città. Gli operatori si attendono poi un aumento di interesse verso le abitazioni in costruzione, per le quali è possibile intervenire per predisporre modifiche che rispondano alle nuove esigenze nate dal lockdown: più locali, isolabili tra loro (niente open space) e acusticamente; terrazze vivibili o giardini; connessioni e altre comodità della domotica.

Domotica che oggi offre funzionalità in linea con il bisogno di sicurezza dettato dalla pandemia. Per esempio, sono disponibili sistemi touchless per l’utilizzo di maniglie, prese e rubinetti e per accendere la luce. E riscaldamento, condizionatore ed elettrodomestici possono essere programmati con ologrammi in 3D.

 

Milano: prezzi stabili e voglia di periferia

Il mercato immobiliare in Milano non si discosta dai trend europeo e nazionale. La pandemia ha segnato un brusco arresto del settore: a fine 2020, gli esperti si aspettano di dover registrare un -20% di compravendite rispetto all’anno precedente.

Va detto però che, anche qui, il mercato si sta riprendendo con vivacità e con nuove caratteristiche. È aumentato l’interesse per i sobborghi e i piccoli centri, dove sono più accessibili economicamente le case grandi e con spazi all’aperto.

I costruttori si stanno adattando alle attuali esigenze: i progetti di nuove abitazioni vengono modificati per aggiungere balconi, per unire quelle che inizialmente dovevano essere piccole unità abitative in modo da farne appartamenti spaziosi, per alzare pareti là dove si erano disegnati ampi living. Modifiche del resto richieste dagli stessi acquirenti, disposti a rimpicciolire il soggiorno per fruire di un terrazzo più ampio.

I prezzi in Milano restano però stabili. In crescita prima della pandemia, si sono arrestati ma non sono scesi. In calo invece gli affitti in centro, colpiti dalla fuga di studenti e lavoratori, rientrati a casa propria durante il lockdown, il cui ritorno in città non è da dare per scontato.

 

La casa, un bene su cui investire

Oggi la casa è ritornato un bene su cui investire. Cogliendo al volo l’occasione dell’andamento dei tassi dei mutui, potresti valutare l’opportunità di migliorare la qualità della vita della tua famiglia cercando un’abitazione più godibile.

Una casa confortevole e spaziosa resterà sempre un investimento valido, anche se dovesse sparire ogni pericolo di pandemia. E se hai la fortuna di avere un po’ di liquidità da parte, ti suggeriamo di valutare l’acquisto di una seconda casa, eventualmente da mettere in locazione. Le tante persone che desiderano trasferirsi ma non possono acquistare, potrebbero optare per un affitto.

Se hai questa intenzione, contattaci! Abbiamo numerose proposte da sottoporti e potrai avvalerti della nostra consulenza per individuare la soluzione su misura per te.